Dopo Dublino e Valencia, sarà Padova a ospitare dal 17 al 19 marzo 2026 il 3° European Carbon Farming Summit, il principale appuntamento europeo dedicato al carbon farming e alla transizione climatica del settore agricolo. È organizzato da SAE Innova e Climate KIC, partner del consorzio Project Credible, e co-organizzato da EIT Food / EIT Food South (coordinatore di LILAS4SOILS) e Confagricoltura Veneto, con il supporto di Veneto Agricoltura.
L’edizione 2025 di Dublino ha segnato un punto di svolta: oltre 1.000 partecipanti tra agricoltori, decisori politici, ricercatori e imprese hanno contribuito a definire 165 raccomandazioni emerse in 41 sessioni, offrendo una fotografia chiara delle priorità europee mentre entra in fase di implementazione il Carbon Removals and Carbon Farming Regulation (CRCF).
Il messaggio è chiaro: il carbon farming sta entrando in una nuova fase. Dall’entusiasmo dei progetti pilota si passa ora alla costruzione di mercati credibili, economicamente sostenibili e realmente accessibili agli agricoltori.
I temi chiave del Summit 2026
Il Summit di Padova ripartirà proprio dalle lezioni apprese, affrontando alcune delle questioni più delicate e strategiche per il futuro del carbon farming in Europa:
• Finanza e investimenti: come rendere il mercato dei crediti agricoli realmente attrattivo e sostenibile per le aziende agricole.
• Esempi concreti e risultati sul campo: casi reali di progetti implementati.
• MRV rigorosi ma flessibili: semplificare monitoraggio, rendicontazione e verifica, soprattutto per le piccole e medie aziende.
• Diritti di proprietà del carbonio: chi può rivendicare le rimozioni? Agricoltori, acquirenti di crediti, schemi di insetting, inventari nazionali?
• Oltre il carbonio: valorizzare i co-benefici ambientali e sociali, dalla biodiversità alla salute del suolo, fino alla resilienza rurale.
Tra le raccomandazioni emerse a Dublino, grande attenzione è stata posta alla necessità di semplificare l’accesso per le piccole aziende, garantire un reale valore economico agli agricoltori, riconoscere le differenze regionali e assicurare coerenza tra politiche europee e nazionali.
La parola chiave? Credibilità. Senza regole chiare, incentivi coerenti e dati affidabili, il carbon farming non potrà diventare parte strutturale della strategia climatica europea.
Image Line al Summit: “Giving Voice to Farmers”
In questo contesto, nel primo giorno di manifestazione Image Line - insieme ai partner del progetto LIFE VitiCaSe -, Teagasc e Farm Carbon Toolkit promuoveranno il panel:
“Giving Voice to Farmers: From Practice to Proof in Carbon Farming”
Un titolo che racchiude un cambio di prospettiva: non solo metodologie, certificazioni e regolamenti, ma la voce diretta degli agricoltori.
Il panel riunirà 4–5 agricoltori provenienti da diversi Paesi e sistemi produttivi per discutere:
• come viene interpretato il carbon farming nei diversi contesti territoriali;
• quali pratiche stanno adottando e con quali risultati concreti;
• quali benefici hanno osservato su suolo, biodiversità, produttività e resilienza aziendale;
• quali barriere e difficoltà operative stanno incontrando;
• quanto pesano costi e complessità dei processi di certificazione;
• e soprattutto: continuerebbero queste pratiche anche senza incentivi pubblici o privati?
L’obiettivo è portare al centro del dibattito europeo l’esperienza reale delle aziende agricole, contribuendo a una riflessione più concreta sulla sostenibilità economica, tecnica e sociale del carbon farming.
Padova 2026: dalla teoria alla pratica
Il Summit di Padova rappresenterà un momento chiave per capire come tradurre il quadro normativo europeo in opportunità reali per le aziende agricole. Sarà l’occasione per confrontarsi su governance, strumenti finanziari, modelli di mercato e innovazioni tecniche, ma anche – e soprattutto – per ascoltare chi il cambiamento lo sta già sperimentando in campo.
Le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale: https://www.carbonfarmingsummit.eu/
